| I francesi ci vogliono bene |
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| Viaggi |
| Scritto da fabione |
| Mercoledì 23 Febbraio 2011 14:02 |
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Dopo un lungo viaggio in treno (faticoso ma economicamente vantaggioso, almeno in quegli anni) arrivammo alla maestosa stazione Gare De Lyon e dopo una fugace scappata a depositare i bagagli in albergo uscimmo a procacciarci il cibo. Trovammo presto un piccolo market, fonte di salvezza per degli studenti squattrinati visto i prezzi dissuasivi dei ristoranti e decidemmo così di entrarci.La prima persona che incrociammo fu un ometto baffuto in divisa da commesso con gli occhi troppo vicini per quel viso paffutello che rispose al nostro "bonjour" con un diffidente quanto impercettibile cenno della testa e che subito dopo richiamò l' attenzione di un altra giovane commessa alla quale lanciò un altrettanto impercettibile cenno d'intesa. Da quel momento iniziò tra le file di scaffali una goffa operazione di spionaggio, difatti ovunque ci girassimo vedevamo fare capolino con malcelata nonchalance la ragazza ed imbastimmo così una per noi divertente e ricca della tipica ironia di noi ITALIANI battaglia psicologica, nel senso che cercammo in ogni modo di mettere a disagio la commessa salutandola ogni volta che la incrociavamo con crescente entusiasmo fino ad arrivare dopo diversi incontri (e diverse variazioni di tonalità di colore del viso della ragazza, dal rosa pallido al porpora scuro) ad abbracciarla come una vecchia cara amica. Questa disperata all' ennesimo assalto quasi a volersi scusare ed indicando con la testa l' uomo di prima disse "désolé, c'est parce que vous êtes italienne". Questa storia mi è tornata in mente leggendo alcuni siti di stampa estera, e devo dire che allora la considerazione che avevano di noi italiani rispetto ad adesso era molto molto alta…….. e per questo volevo sentitamente ringraziare tutti coloro che politicamente ci rappresentano nel mondo. Scusate l’ironia…….
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Premetto che all'epoca del viaggio avevo soltanto 25 anni e che nonostante tutto amo perdutamente la Francia e Parigi ma ciò che accadde mi fece capire la considerazione di noi italiani all' estero (più volte confermata) ed in particolar modo in quella splendida nazione.


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