| Cosa non ho fatto per fumare bene |
|
|
|
| Viaggi |
| Scritto da Massimo Vaj |
| Venerdì 30 Luglio 2010 15:10 |
|
Io non ho nemmeno ascoltato la fine della storia né ho considerato la possibilità che abbiano un po' esagerato, come fanno tutti i giornalisti e i pescatori, per farsi pubblicare le loro storie... Così inforchiamo la moto e partiamo con lo stato d'animo di chi sta aspettando che l'Arcangelo Gabriele gli consegni la chiave della stanza dell'hotel Paradiso, servizio e sauna di vapori psichedelici, tutto compreso. Aggrediamo un sentiero in salita che dopo i duemila metri mi scombina la carburazione, che deve essere ritoccata di continuo per darmi la possibilità, arrancando, di raggiungere i tremila e settecento metri d'altitudine, dove il sentiero finisce. Nessuna traccia di nomadi. Solo un tendone piantato in ripida discesa dove dentro tutti devono stare attaccati con le piccozze per non finire a valle... Ma niente fumo, anzi, il guardiano del ripetitore televisivo, che non vedeva un turista da dieci anni, mi scrocca l'unico pacchetto di sigarette che detenevo per altri scopi. Non ho mai più letto il National Geographic.
|
Aggiungi commento
Non si possono fare commenti offensivi o lesivi della dignità altrui. Non si possono inoltre citare cognomi, dati anagrafici o indirizzi di persone realmente esistenti. L'amministratore e i collaboratori del sito si riservano di modificare o cancellare messaggi non ritenuti idonei.I commenti inviati dalle persone non registrate saranno controllati dallo staff prima della pubblicazione.




1986...Turchia...un viaggio con una Suzuki DR 600 Dakar nuova di pacca, numero limitato di esemplari, costruita per festeggiare il famoso rally africano. La compro e vado, via nave, a farmi novemila chilometri di fuoristrada con la mia bella che riempiva il posto, impiccato, dietro di me. Chiavi e ricambi al posto dei bagagli e una mazzetta di soldi in tasca, che riportammo quasi tutti a casa perché lì la vita, anche in Hotel, costava pochissimo.

