L'inizio e la fine

L'inizio e la fine

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Non c'è stato un inizio di tutto, o meglio, non c'è stata la voglia di mettere in piedi tutto 'sto casino. In realtà c'è una Intelligenza totale, assolutamente perfetta e senza tempo, che respira se stessa. Quando espira crea l'universo, e quando inspira se lo riprende in sé. Ovviamente questa respirazione non è priva di conseguenze, la più importante delle quali è costituita dal fatto che questa intelligenza, essendo l'unica Realtà assoluta, non vede se stessa nel modo in cui qualcuno vede qualcos'altro. Non c'è un conoscente e un conosciuto. Questa Intelligenza perfetta è oltre il Non essere e l'essere. Se non ne subissimo e godessimo i suoi effetti potremmo persino disinteressarci del senso che ha il suo respiro.
Quando l'Intelligenza espira esce il Buio compatto e uniforme, nel quale qualità e quantità sono ancora princìpi indistinti, ma presenti come possibilità in divenire, perché quando il respiro soffia, tutto si sdoppia in coppie che si cercano e respingono, in quella che per alcuni è danza macabra e, per altri, armonioso spettacolo d'intenti.
Di fatto è da lì che comincia quel perverso meccanismo che esige si modifichino, quando si aumenta il flusso della benzina nel carburatore del motorino, la frizione, lo scarico, i freni e le trombe che hanno il compito di far notare il bolide senza controllo che sta piombando impazzito contro innocenti vittime.

Quando il Buio di questo Mistero ancora innominabile ha riempito il tutto si rende disponibile alla lotta, sempre per la stessa legge dello sdoppiamento obbligatorio che ogni cosa che si attua ha in sé. Il puntino di luce al suo centro così si espande attraverso la vibrazione sonora che si oppone al silenzio del Buio. È da lì che la vita comincia, in questo modo, a inventare nomi irripetibili per insultare l'Intelligenza totale e incondizionata. Il Buio, che è stato così generoso da farsi illuminare, diventa l'uomo nero e cattivo, in agguato dietro ogni porta, che ci farà pentire di aver osato nominarlo.

A questo punto la qualità pura tocca la quantità pura e indifferenziata che si divide, moltiplicandosi in una moltitudine indefinita di forme e colori e suoni e parolacce.

Fino a quando l'Intelligenza, finito di sbadigliare, inspira di nuovo.

L'uomo chiama questo atto in molti modi: Armaggeddon, Giudizio universale, Fine del mondo, Apocalisse, ma perlopiù bestemmia, mentre cerca di riavviare il motorino rotto.

 

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