Pillole di isteria coniugale (la borsa e l’antibiotico)
| Varie |
La mamma mi ha regalato una borsa per il mio compleanno. Anzi, per meglio dire, LA borsa! la puntavo da inizio stagione..180 euro di pelle morbida e carezzevole, preziosa ma non troppo. Elegantemente chic! Finalmente mia!
..le borse per le donne non sono un’arma di seduzione, ma fissazioni tutte al femminile: contenitori dell’anima, suscitano invidia e aumentano l’autostima!sono cose nostre, intimamente nostre, belle fuori e incasinatissime dentro! E dentro la mia fichissima borsa ce ne erano di cose a ricordarmi chi ero ogni volta che l’aprivo: agenda-portafogli-cellulare-trucco certamente, ma pure ali di winx, gormiti fluorescenti, crackers sbriciolati e fogli scarabocchiati! E a ricordarmi che oltre a fare la mamma, sarei pure un medico, ecco ricettario e bouquet di farmaci!Siamo tutti invitati a prendere il thè dalla mamma con parenti e amici. Il luogo del delitto. Mentre mi affaccendo tra impiattamento biscotti, taglio di plum-cake e distribuzione tazze e tazzine, mi sovviene che bisogna dare l’antibiotico alla piccola che ancora non sta bene. “caro, amore, tesoro lo dai tu l’antibiotico alla bimba per favore?grazie!..dov’è??..ma nella mia borsa!!!”. Lo confesso, affidare un compito così delicato e carico di responsabilità (nei confronti della borsa ovvio, non della bimba!) alla persona più sbadata del mondo, ovvero mio marito, non è stato un colpo di genio. Come poteva essere all’altezza di tale missione colui che rompe metà delle cose che tocca e perde la rimanente metà?
“Hai dato l’antibiotico?bene!!l’hai rimesso in borsa? Sì!? Perfetto!!!”. E poi..il PANICO!stop al cuore ,fronte fredda, viso bianco. SO che è accaduto prima ancora di verificare…”..amore…no, dico..LO HAI CHIUSO BENE VERO?”. Il tentennante sìmisembradisì della sua risposta trasforma il panico in pura e semplice disperazione. Come un falco calo sulla mia borsa, la apro..e constato il decesso!ANTIBIOTICO OVUNQUE!! Premetto che l’antibiotico per bambini è una pappetta bianchiccia, appiccicosetta e leggermente granulosa che non pulireste facilmente neanche se ve ne cadesse una goccia sul tavolo! E in questo caso è ovunque! il malefico blob ha iglobato gormiti, agenda, ricettario e portafogli profanando i setosi interni della borsa!...Non riesco a parlare. Il dolore è troppo forte. LUI mi guarda da lontano, la consueta espressione desolato-impacciata alla “sono colpevole ma è più forte di me”..SO che cercherà di sdrammatizzare l’evento e lo odio ancora di più per questo!
Estraggo tremante gli oggetti dalle fauci della borsa nel vano tentativo di salvare il salvabile… mia cugina è accanto a me..in quanto donna, partecipa al mio strazio e mi sostiene. E mentre prendo coscienza dell’irreparabile danno non posso non abbandonarmi all’infamia, vomitando male parole sul marito sbadato. È il genere di reazioni che non produce mai scuse da parte dell’altro, che infatti contrattacca “e non te la prendere, ESAGERATA che non sei altro!è solo una borsa!!”
Panico, disperazione, rabbia, e infine..lucida follia. Liberatoria!!!Afferro la borsa e gliela spiaccico in testa strofinando ben bene! UNO SHAMPOO ALL’ANTIBIOTICO!”E non te la prendere!!!sono solo capelli!!”




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