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Scritto da Valentino
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Venerdì 18 Novembre 2011 21:09 |
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Ciao mi chiamo valentino ho 25 anni faccio il militare e gia da un anno che lo faccio e vorrei spiegare come è il mio lavoro. Primo avevo finito scuola e volevo fare il militare i miei all'inizio nn lo volevano pero dopo lo accettarono, all' inzio gli allenamenti erano duri ma sopportabili. Dopo un po i miei superiori mi dissero che ero pronto e firmai il contratto avevo un po di emozioni, poi arrivato a casa lo dissi a mamma e anche a mio padre ma non mi dissero molto perchè erano un po tristi.
I miei superiori mi disserono di prendere un po di libero che dopo partivamo cosi in quel tempo libero chiessi a mio padre se voleva andare a fare un giro in montagnia a noi due ci piace andare con la moto in montagnia cosi arrivati possammo le noste moto,poi andammo a fare una passeggiata, mio padre mi disse che anche lui aveva fatto il militare eh sapeva com'èra mi disse anche che il suo compagnio fu ucciso davanti ai suoi occhi si blocco il cuore gli batteva a mille non sapeva che fare , moi mi disse di non bloccarami di andare avanti perche al minimo sbaglio mi posso ritrovare con una pistola alla testa. Finita la mia piccola vancanza dovevo partire per l'afghanistan , guardando i miei genitori mi venivano tutti i ricordi, mia mamma la persona che mi diceva come mi dovevo comportare con le ragazze quando ero piccolo, mio padre troppi ricordi con lui per me era il mio idolo lui non mi facceva mancare niente ogni volta mi diceva ci pensa papa e anche la sua moto un ducati degli anni 80 molto bella da piccolo me ne innamorai. Cosi me ne andai dall'italia e arrivati alla nosta base ci fu subito detto che di non fidarci di nessuno ne anche degli adulti delle donne ne dei bambini. Il mio primo giorno li fu un po dura dopo un po di giorni fu detto alla nosta squadra di andare ah fare dei controlli in citta salimmo sulle macchine guidava un signiore veterano che aveva molta esperienza , eh altri 3 come me venuti li per la prima volta, arrivati al punto che ci avevano detto dovevamo fare un blocco stradale , dovevamo fermare le macchine e controllarle , un bambino si avvicino al nostro blocco un bambino molto povero con degli occhi azzuri, si avvicino a me e tocco la mia arma, Marco il veterano mi disse di non provare affetto. Giorgio che sapeva parlare il pashtu e dari disse al bambino di andarsene. Finita la giornata un altra squadra ci doveva dare il cambio e una volta arrivati andammo alla base. Un giorno dovevamo andare in una citta perche avevano sentito degli spari ma arrivati al punto non c'era nessuno, solo noi, Marco ci disse di stare attenti e di controllare la zona, io e Giorgio controllamo la zona, tutti gli edifici, ma uscito dall'ultimo sentimmo uno sparo, io volevo vedere cosa era succeso ma Giorgio mi guardo e anche Marco. In quei momenti sentivo il cuore battendo forte e respiravo a malapena ma respiravo, poi sono caduto guardando ancora il cielo azzuro mi ricordavo mio padre che diceva sempre che ci pensa papa pero in quei momenti papa non c'era. Mi ero risvegliato a letto in una stanza bianca mi guardai attorno vidi altri soldati come me feriti dopo era venuto Marco mi disse che mi avevano sparato forse era un cecchino.Dopo un po mi rimisi in piedi e ripresi il lavoro. Passati i 6 mesi ritornai a casa ero molto felice gia aspettavo di vedere mio padre mia mamma.E arrivati all'aeroporto li vidi , mi stavo per mettere a piangere.Fu mamma la prima che si mise a piange poi fu anche papà,poi avevo visto mio fratello, non vedevo mio fratello da 8 anni anche lui faceva il militare e vestiti uguali io è lui,ci abbracciamo era molta la felicità. Io ancora faccio il militare con mio fratello. Ciao a tutti :).
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