Chi sei? Perché io?

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Paranormale
Scritto da simone   
Lunedì 18 Gennaio 2010 00:15

Sono appena tornato da una serata passata chissà se con amici o con qualcuna delle mie nuove fiammanti conquiste. E' una bella serata invernale (beh chiaro un po' freddina), uno splendido cielo stellato, da fare invidia alle notti passate sulla spiaggia, mi ha accompagnato fino a quella casetta deserta,

ma sempre un buon punto d'appoggio per trascorrere una notte sotto un tetto. Il silenzio! Inverosimile! Quello che fà fischiare le orecchie soprattutto dopo aver vissuto anni in città caotiche e fuorvianti. Il gelo di una stanza mai scaldata negli ultimi forse dieci anni. Il letto immobile! Strana osservazione vero? Invece non così strana dopo aver percorso molti chilometri in automobile a velocità piutttosto sostenuta, tanto per giungere prima possibile a quella metà un po' desolata ma sempre molto suggestiva. Mi spoglio! No sei matto assiderererai! Bene, allora mi limito a togliermi scarpe e calzini (ma sì poi cambierò le lenzuola). Resto qualche istante con la luce di una piccola abat jeur dal paralume un po' retrò di tela avana simile ad un fungo che spunta dalla testata del letto. Veramente pochi istanti perché gli occhi si chiudano ormai rassegnati ad aspettare che un nuovo giorno porti un po' di energia nuova. Sono passati quasi quindici anni da quella sera ma...come scordare? Non c'è tempo per realizzare se sto dormendo oppure un sogno vivido mi trascina le pulsazioni oltre il sopportabile. E la sensazione che dalla pelle stiano per uscire milizie di formiche che efficientissime fuggono dalla loro eccellente abitazione. Sì, non i brividi classici dell'emozione di una musica o della prima volta che hai sfiorato una mano alla tua prima fiamma. Dall'armadio che presumibilmente stà fermo, gli scricchiolii di quando stai cercando di farlo scivolare. I piccoli pennacchi che pendono dalla tela del paralume iniziano un ritmico dondolio ad intervalli regolari di pochi secondi che si blocca come fermato dal pensiero ogni volta. Fuori dalla finestra dei passi sulla ghiaia del piazzale antistante. E il mormorio composto come di preghiera di un corteo devoto.

Chi sei? Perché adesso? Perché io? Non sono pronto a ricevere tanta energia, tanto cosmo. La fuga vigliacca di un uomo spogliato di ogni presunzione, di ogni convinzione di forza, delle proprie certezze di concreto.

Temo di aver perso un' occasione irripetibile di contatto, ma vi giuro che la sensazione di impotenza e di totale sottomissione di quel momento ha sbriciolato qualsiasi entusiasmo di conoscenza.

 

 

Commenti  

 
0 #8 Fabrizio 2011-08-01 15:56
Ciao. Bellissimo racconto. Mi trovo moltissimo nel protagonista del racconto.
Non ho letto tutto.
Credo che per carpire l'essenziale da un tsto basti un pò di acume e un briciolo di sensibilità.
Spero di leggere presto altre storie come queste.
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0 #7 boh 2011-06-23 21:06
Vabbè ma si capisce che nella frase "Dall'armadio che presumibilmente stà fermo, gli scricchiolii di quando stai cercando di farlo scivolare" il verbo provengono (o vengono o simili) riferito agli scricchiolii è sottinteso!!! E la punteggiatura mi sembra corretta!
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+2 #6 simone 2011-04-11 23:28
Cara Daniela, per fortuna siamo maledettamente pochi al mondo a capire che anche l'uso della punteggiatura è utile a far correre più o meno velocemente il racconto e a fare o meno trattenere respiri ed emozioni...
ti amo Dani...
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+3 #5 Daniela 2011-04-05 15:02
Forse è vero però io trovo che utilizzi una prosa affascinante :P
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-2 #4 Calipso 2011-04-05 14:45
Scusa simone ma Elly non ha tutti i torti.Anche io ho fatto fatica a seguire il filo logico del racconto, soprattuto perchè narra un'esperienza fuori dall'ordinario dovrebbe essere scritta in maniera perlomeno comprensibile. Non c'è una virgola, un punto, un soggetto...non doveva scrivere io vado a scuola in bicicletta (che poi in che altro modo lo vorresti scrivere!) ma dall'armadio, presumibilmente fermo, provengono rumoni e scricchiolii come quando lo si trascina. Con due virgole e un verbo è una frase corretta e d'effetto.
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+2 #3 simone 2011-01-24 19:50
Scusami tanto Elly, ma tu sei in grado di comprendere solo " Io vado a scuola in bicicletta ", oppure hai mai letto per esempio pilastri della letteratura come Ungaretti, Montale, Bach, etc....
Non ti offendere ma un po' di colore nella scrittura ed un po' di intuito emotivo nel lettore sono un connubio indispensabile affinché un racconto sia vagamente più stimolante di "io vado a scuola in bicicletta".
Un bacio e continua a seguire questo meraviglioso sito.
Simone
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+3 #2 Elly 2010-12-20 12:43
ma non si capisce quasi nulla... mancano verbi, soggetti... spiegami questa frase: "Dall'armadio che presumibilmente stà fermo gli scricchiolii di quando stai cercando di farlo scivolare."
Sintatticamente errata, non c'è modo di capire che cosa volessi dire.
Imparare a scrivere,no?
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+2 #1 Francesco 2010-08-30 21:02
Ciao Simone, ti rispondo perchè penso che se non le hai già a conoscenza, le informazioni che ti sto per dare potrebbero risultarti utili, spero.
Il fenomeno che ti è capitato sembrerebbe proprio quello delle "vibrazioni" così comunemente chiamate nel campo delle uscite extra-corporee. In sostanza preannunciano il distaccamento dal corpo fisico. Ti consiglio questo forum http://www.viaggioastrale.it/ per chiarirti le idee al riguardo e rafforzare la conoscenza verso questo meraviglioso argomento.
Ciao, Francesco.
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