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Erfoud
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Al sud del Marocco c’è un basso paesone, scagliato giusto sul confine che divide il Sahara marocchino da quello mauritano, miele appiccicoso per gli amanti delle jeep e gli enduristi che vogliono affrontare la sfida col deserto. È un posto di case tutte basse, del colore della sabbia che ti fa sentire perso prima ancora di entrare nel deserto, quello vero, che non ho altre parole per descrivere, diverse da "affascinante incubo".
Chicco
( 5 Voti )
Correva, anzi, zoppicava l'anno 1983, un anno speciale per me perché il Padreterno, contrariamente a quanto fa di solito, esaudì un mio desiderio. In quel tempo facevo il meccanico d'auto nell'officina di mio padre; era quello un mestiere di casta che non mi dispiaceva affatto, se si vuole ignorare un certo afrore di grasso e olio che ti avvolge e che è comunque preferibile a quello che circonda un medico autoptico.
Gita avventurosa con Vito
( 5 Voti )
Dovete sapere che io ho fatto l'assistente socio-sanitario all'Istituto Don Carlo Gnocchi di Milano. Ho lavorato lì per undici anni. Poiché sono stato anche un, molto saltuario, corridore di Enduro e i miei ragazzi erano i miei primi e unici tifosi, un giorno decisi di portare Vito, un ragazzo siciliano molto appassionato di moto, ma fortemente spastico, tanto da non poter camminare né parlare facile, a fare una gita in montagna in moto.
L' autovelox
( 3 Voti )
Il protagonista di questa storia è un mio caro amico che di mestiere fa il rappresentante, dotato di una grande parlantina tipica di chi fa questo tipo di mestiere e di un senso dell' umorismo molto particolare che più di una volta lo ha messo nei guai. La storia che vi voglio raccontare è accaduta qualche anno fa.
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