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...Capitava da un pò di tempo che,mentre svolgevamo i preliminari con il mio ragazzo, mi eccitassi moltissimo ad immaginarmi in compagnia di un trans. Mi stuzzicava l'eros il fatto di avere a disposizione un corpo con le sembianze di donna,il viso ben tenuto, l'alito fresco, un seno ed un fisico mozzafiato...ma con una bella e grossa sorpresa tra le gambe. Cosi, dopo mesi di fantasie, una sera che il mio ragazzo era fuori per lavoro, ho deciso di provare. Chiamai un numero che trovai su un giornale di annunci di vario genere: auto, case, mobili e..corpi. Scelsi l'articolo che piu rispondeva alle mie esigenze, cioè: "Italiana, mora, quinta marmorea, e 25 buoni motivi per conttarmi." Mi rispose una voce calda, massiccia. Il mio cervello si domandò subito cosa stessi facendo, e cosi spaventata riattaccai. Poi mi dissi:" l'unico modo che hai per far passare questa tentazione è cedervi..." così richiamai. La voce mi rispose nuovamente ed un pò scocciata,ma alla fine spiegai il mio dietrofront e lui/lei capì. Ci demmo appuntamento all'incorcio tra Viale Mazzini e Via Linchè mezzora più tardi. Ero uscita da poco dalla doccia e,nel tempo trascorso tra l'indecisione e la telefonata, i miei capellisi erano per lo più asciugati. Cosi misi la crema copro, e mi vestii un pò confusa sul ruolo che avrei dovuto tenere quella notte. "Non sei lesbica,e lei/lui non dovrebbe neanche pensarlo....quindi tuta da ginnastica e felpa non vanno....sei solo curiosa....." Così presi dall'armadio i miei jeans migliori, quelli che mi fanno il culo migliore, misi una camicetta a quadretti aderente e mi infilai le ballerine. Sembravo più una liceale che una che va a trans. Misi la giacca di pelle nera er usci nella mite sera primaverile. Arrivai al luogo dell'appuntamento che una persona era già li, ma guardando nella sua direzione non credetti che lei fosse li per me. Era alta almeno un metro e ottanta, capelli neri lunghi a metà schiena, un fisico statuario e un viso bellissimo. Gli zigomi erano alti e sodi, il nado dritto e fine, la mascella leggermente squadtrata, labbra siloconate e colorate di un marrone nocciola, la carnagione era mediterranea, e l'abbigliamento non era volgare. Portava anche lei dei jeans e un maglioncino bianco leggero. Io ero incerta sul dafarsi, e mi fermai a una decina di metri da quella ragazza,ma poi notavo che mi fissava, forse anche lei si stava domandando perchè una come me avrebbe dovuto chiamare un trans. Alla fine mi si avvicisinò e mi chiese il nome, io le risposi e rimanemmo entrmbe piacevolmente stupite. Lei mi condusse nel suo appartamento, era accogliente per essere in periferia di Milano; era molto luminoso e profumato, con specchi praticamente ovunque. Più passavo il tempo con lei e più mi rendevo conto che era una donna, e che io non dovevo essere li. Mentre ero presa da questi penieri lei mi tolse la giacca e la borsa,e mi si avvicinò per baciarmi. Mi annusò ed emise un rantolio di piacere, mi prese dai fianchi e mi accompagnò sul letto. Si mise al mio fanco,con i lunghi capelli neri che mi solleticavano il lembo di pelle nuda che usciva dalla camicetta e mi baciò. Dal momento che la sua lingua esperta e morbida toccò la mia mi inondò una voglia animale: ricambiai il bacio con trasporto, gli sollevai il maglione e tastai le tette, mentre lei slacciava i miei jeans e mi accarezzava i peli della fica. Pian piano mi trovai sopra di lei, nuda, mentre i nostri seni si schiacciavano, e il suo cazzo si induriva sempre di più.Io ero bagnatissima, il mio liquido mi colava lungo le cosce e si annidava nel suo pelo rado e sull'uccello più grosso che avessi mai visto. Continuavamo a baciarci, a leccarci, io gli leccavo le tette, la pancia, il cazzo, e lei mi penetrava con le dita e la lingua in maniera fluida e estremamente eccitante. Lui riuscì a venire con un mio pompino e si stupì ma io pulì lo sborro che colava da quell'obelisco fallico e continuai a ciucciarlo. Anche io venni, lei mi stimolava con la lingua e quando sentì che stavo per venire ha affondato la sua faccia nella mia vagina, e bevve il mio piacere che colava letteralmente da me. Mi voltai piacevolmente sconvolta, non avevo mai provato un orgasmo cosi violento e trasportante, ma lei non mi dette neanche il tempo di pensare e mi buttò a terra, dove con una dolce violenza mi affondò i suoi 25 cm di cazzo nella fica. Urlai di piacere, lei/lui smaniava dentro di me con fare esperto ed ebbi un altro orgasmo disumano. Da terra mi prese e mi portò sul suo divano di pelle nera, dove mi voltò e mordendomi il collo mi penetrò da dietro. Mi sculacciava e io urlavo di piacere e la mia figa aveva uno spasmo ogni volta che le sue tette mi toccavano la schiena, i suoi capelli mi solleticavano la faccia e il suo cazzo entrava dentro di me. Al mio quarto orgasmo diede ancora due colpi al mio culo ed uscì per venire in un fazzoletto, ma io eccitata le dissi " no, sborrami addosso" e cosi fece. Alzando la faccia al cielo e facendo oscillare il suo pomo d'adamo mi sborrò sulla schiena e sul culo. Poi si bttò sul divano a fianco a me e dopo pochi secondi, la baciai e andai in bagno a lavarmi. Quando tornai lei si era legata i capelli e fumava una sigaretta con aria davvero goduta. Io in silezion raccolsi i miei jeans e le mutande, le indossai e mi fumai una sigaretta anche io. Una volta che entrambe fummo vestite le dissi " sai, però mancava qualcosa....un' altra fica da leccare!" Lei mi guardò e m i disse che potevo portare un'amica la prossima volta o magari l'avrebbe portata lei. Io sospirai,perchè non pensavo di tornare a trovarla. Presi il portafoglio per pagarla ma lei mi fermò la mano e mi disse " sei la prima donna con la quale scopo da uomo e godo come una donna!La prossima volta ,ok!" Mi acompagnò alla porta e io uscì goduta e meravigliata della mia eccitazione e della mia voglia di una fica da leccare. Salii in macchina con una nuova luce, una nuova voglia di stare tra le braccia del mio ragazzo e pensare solo a lui nei preliminari, e una nuova voglia di far diventare realtà le fantasie erotiche, perchè è bellissimo.
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