In viaggio di lavoro

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Eros
Scritto da Cristina   
Domenica 14 Febbraio 2010 11:23

 Volevo raccontare un esperienza cheho vissuto circa due anni fa e che ha segnato positivamente la mia vita.

Di norma sono sempre stata una ragazza riservata, non puritana ma neanche così disinibita come la storia che sto per raccontare potrebbe far credere.

Una mattina mentre stavo distrattamente al computer ,il responsabile del reparto per cui stavo lavorando mi convocò nel suo ufficio.

Mi comunicò che dovevo partire immediatamente per Milano per partecipare ad un convegno di aggiornamento, organizzato dalla multinazionale per la quale la mia azienda lavora.

Mi dette il nominativo di un responsabile al quale rivolgermi per avere un aiuto ed un biglietto di aereo per le tre del pomeriggio, giusto in tempo per raccattare due stracci ed i documenti necessari all’ imbarco.

Non era la prima volta che facevo questo tipo di esperienza ma non riuscivo (sbagliandomi di grosso) ad essere contenta, forse per la fretta con cui dovevo organizzarmi o forse per la stanchezza che nelle ultime settimane di lavoro avevo accumulato.

L’ hotel in cui alloggiavo era molto confortevole, la camera ampia e con una splendida finestra dalla quale si poteva vedere un giardino molto ben curato.

Trascorsi la prima sera nella noia più totale, un pranzo frugale senza socializzare con nessuno (per quello ci sarebbero stati i giorni a seguire) e la ritirata in camera da letto ad attendere il sonno con la lettura di un buon libro.

Nel silenzio della stanza percepii però una voce femminile provenire dalla camera accanto che arrivava in modo eccessivamente chiaro, sinonimo di mura molto sottili, che parlava al cellulare con tono agitato. Mi concentrai sulle parole della donna con un interesse voyeuristico che mi sorprese.

“Adesso basta , non puoi pretendere tutto questo da me………sei uno str……..”

Dopo queste parole senti soltanto un grido rabbioso ed una serie di cose sbattute, ultima delle quali la porta della camera e passi pesanti che si allontanavano nel corridoio.

Spinta da irresistibile curiosità mi avvicinai piano alla porta e l’aprii senza fare rumore, guardai nel corridoio ma la donna era scomparsa, allora corsi sempre più curiosa verso le scale, mi affacciai dallo scorrimano e guardai giù dove finalmente scorsi la sagoma della donna.

Era una figura discretamente alta, magra e con i capelli corvini tagliati sotto le orecchie,quella che un uomo definirebbe una bella donna.

La mattina successiva mi alzai molto presto nonostante il convegno iniziasse soltanto alle 10, feci un abbondante colazione e mi recai nella sala congressi.

Con mio grande stupore vidi che il relatore del convegno era proprio la donna che aveva destato la mia curiosità la sera precedente…………….

Era ancora più bella di quanto avessi potuto notare dall’alto e aveva la capacità di affascinare il pubblico (soprattutto i maschietti) con un modo di parlare affabile e suadente, e nonostante gli argomenti trattati fossero pesanti e noiosi le persone non riuscivano a distogliere l’ attenzione da lei.

Il giorno trascorse velocemente e la sera a cena mi ritrovai seduta ad un tavolo assieme a molte altre persone, compresa la donna del mistero che occupava una sedia a poca distanza da me.

Gli uomini facevano a gara a parlare con lei con la speranza di poter destare il suo interesse, un paio di volte incrociai il suo sguardo cercando di capire il segreto di quel magnetismo , ma non credevo di aver destato la sua attenzione.

Lei fu la prima ad alzarsi e a congedarsi dalla compagnia rimandando tutti al giorno successivo, mentre io rimasi ancora qualche minuto a perdermi in chiacchiere.

Quando rientrai nella mia camera mi trovai nella strana situazione della sera precedente, sentivo difatti un dialogo concitato provenire dalla stanza accanto con la donna nuovamente impegnata al telefono ”Non credo più che tra noi possa funzionare … anzi credo proprio di non sopportarti più ………… vai a farti fottere …..”.

Dopo qualche istante la voce prosegui più calma con parole ben scandite in modo da essere udite chiaramente “Lo so che mi stai ascoltando………” Un brivido mi attraversò la schiena, si stava rivolgendo a me ? “ vieni nella mia stanza la porta è aperta……” come diavolo aveva fatto a capire….. “dai non vergognarti sto aspettando….”.

Non ero sicura che stesse parlando proprio a me ma come ipnotizzata usci dalla mia stanza e mi fermai davanti alla sua porta Chiedendomi che cosa volesse……….

La porta si apri e lei fugò ogni mio dubbio trascinandomi dentro e baciandomi sulla bocca…….

Io non avevo mai avuto esperienze omosessuali e non credevo che le avrei mai avute ma la sorpresa per quel gesto mista ad uno strano piacere frantumarono le mie difese.

Mi spinse sul letto e cominciò a slacciarmi la camicetta, mi scopri i seni e dopo averli accarezzati dolcemente liesplorò con la bocca facendo crollare ogni mia difesa.

Ben presto mi ritrovai completamente nuda, lei visto il mio imbarazzo si spogliò da sola e ci ritrovammo avvinghiate l’una all’ altra in un groviglio di piaceri fino ad allora sconosciuti.

Mi guidò attraverso il suo corpo e mi ritrovai a baciarla tra le gambe con un impeto ed una voracità che mi sorpresero.

Sentivo i suoi muscoli contrarsi e gemiti di piacere uscirle dalla bocca quando con la lingua varcai l’ingresso della sua vagina e quando lei mi ricambiò la cortesia provai un piacere talmente intenso da stordirmi e rendermi incapace di comprendere ciò che mi stava accadendo.

Passammo così molto tempo fino a quando esauste ci addormentammo abbracciate.

La mattina presto mi alzai mentre lei ancora dormiva e tornai nella mia camera, preparai le valige e corsi alla stazione per prendere il primo treno per tornare a casa.

Non l’ho rivista mai più, forse per timore di lei o più probabilmente per paura di me stessa, ma oggi dopo due anni posso dire con certezza che quella donna mi a cambiato la vita, regalandomi una nuova consapevolezza di me stessa e non secondario regalandomi la conoscenza di piaceri che mai e poi mai avrei pensato possibili per me.

 

Commenti  

 
0 #2 gennarina 2010-09-13 12:10
ma alla fine non ho capito cosa ha avuto o imparato da questa esperienza!!!!
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+3 #1 simone 2010-09-08 20:45
citazione da amici miei " io mi ci sarei tuffato in mezzo " :P
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